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Si salvi chi può!

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Dalle fiabe per bambini alle fiabe per adulti

Mi hanno chiesto:

Per quale motivo, secondo te, sul cammino della Ricerca Spirituale, ci sono persone che credono a cose assurde e inconcepibili?

Tutto dipende da come nutri la tua mente e da come usi l’intelletto.

Se, fin da piccolo, ti hanno abituato a credere solo per fede, anche se ti discosterai dal mondo della religione, finirai per rincorrere qualunque altro surrogato.

Da piccolo ti affascinavano le fiabe e i supereroi, non è vero?

Ecco, c’è chi non è cresciuto affatto, e ha solo sostituito le proprie letture con “fiabe per adulti”, dove ancora esistono spiriti, fantasmi, gnomi e folletti ,ma ammantati con argomentazioni falsamente scientifiche.

In questo caso possiamo dire che il bambino è diventato adulto con il corpo, ma rifiuta con la mente la realtà e si attacca ancora al mondo fiabesco, con la differenza che, da piccolo, nessuno ti voleva convincere che Biancaneve e il Principe Azzurro esistessero per davvero mentre ora, da grande, vieni attratto da ciarlatani che approfittano della tua mente sognatrice.

Come risolvere il problema?

Dall’India l’invito ad avere il coraggio di essere scettici proviene da personaggi del calibro di Vivekananda, del Dalai Lama e di Krishnamurti, mentre dall’occidente deriva dal mondo della filosofia e della logica, come per esempio ci insegna Bertrand Russel.

Per taluni ricercatori spirituali lo scetticismo è una “parolaccia” ed è per tale ragione che, di conseguenza, cadono nella trappola di santoni e di ciarlatani, poiché affascinati da affermazioni sensazionalistiche come “corpi sottili” o “quinta dimensione, bambini indaco, anime gemelle, visione dell’aura” e così via.

Conosco persone che, con la vecchia storia della Camera di Kirlian, stanno spendendo miglia di euro per diventare pranoterapisti quando, invece, si tratta di un fenomeno del tutto naturale causato dall’atmosfera, come potrete visionare, se siete abbastanza e sanamente scettici, per mezzo di questo link: https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=100255.

Il bisogno di sentirsi supereroi guaritori annichilisce la capacità di dubitare in taluni soggetti – guai togliere un giocattolo ad un bambino – con il risultato di farsi depauperare cervello e conto in banca.

Non serve a nulla chiedere loro dimostrazioni di ciò che asseriscono.

Sono premeditati nei confronti degli scienziati i quali vengono ritenuti ottusi solo perché non aderiscono ai propri bisogni di bambini non cresciuti.

I ricercatori scientifici, al contrario, sono disposti a passare la propria vita chiusi per decenni nei laboratori sperimentali pur di ottenere un qualunque tipo di conoscenza.

Non accettano una “verità” solo perché letta da qualche parte o proclamata dal primo “guru” di passaggio, ma questa non è ottusità, è rispetto per il proprio intelletto e per l’intelligenza altrui.

Sono disposti a mettere in discussione le proprie scoperte nel momento in cui venga dimostrato, oggettivamente, che non sono valide, cosa che i cosiddetti spiritualisti fanatici non sanno fare.

Questi ultimi, pur non conoscendo nulla del mondo scientifico, lo contestano, salvo poi addurlo come prova nel momento in cui un qualunque ciarlatano dichiari che talune teorie, a dir poco fantasiose, derivino proprio dalla scienza, come attualmente sta accadendo con le bufale della fisica quantistica.

Mi vorrete perdonare, spero, se le fiabe le lascio solo al mio mondo interiore della poesia e del romanticismo e se, per nutrire il mio cervello, invece, mi affido a ben altre letture.

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Autore natyan

natyan, presidente dell’Università Popolare Olistica di Monza denominata Studio Gayatri, un’associazione culturale no-profit operativa dal 1995. Appassionato di Filosofie Orientali, fin dal 1984, ha acquisito alla fonte, in India, in Thailandia e in Myanmar, con più di trenta viaggi, le sue conoscenze relative ai percorsi interiori teorici e pratici. Consulente Filosofico e Insegnante delle più svariate discipline meditative d’oriente, con adattamento alla cultura comunicativa occidentale.