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‘Lampedusa Beach’ al Teatro Civico 14

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'Lampedusa Beach' - Fairness Agency
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In scena a Caserta il 27 e 28 gennaio

Riceviamo e pubblichiamo.

Sabato 27 gennaio, ore 20:00, al Teatro Civico 14 di Caserta va in scena ‘Lampedusa Beach’, testo Lina Prosa, interpretato da Valentina Elia, per la regia di Marcello Manzella. Lo spettacolo si avvale delle musiche di Antonio Della Ragione e delle scene di Raffaele Di Florio.

Sul palco, la storia di un barcone carico di settecento profughi in fuga dall’Africa che affonda nello specchio di mare di fronte a Lampedusa.

‘Lampedusa Beach’ è il primo dei tre testi che compongono la ‘Trilogia del naufragio’ di Lina Prosa, insieme a ‘Lampedusa Snow’ e ‘Lampedusa Way’.

Scritto a Palermo nel 2003 è stato prodotto e messo in scena nel 2013, a Parigi, dalla Comédie-Française.

Replica domenica 28 gennaio ore 18.00.

Info e prenotazioni a 0823 441399 oppure info@teatrocivico14.it.

Costo del biglietto 12 euro, intero; 10 euro, ridotto, per under 30 e over 65 acquistabili anche sul sito www.teatrocivico14.it.

Nell’oscurità incombente della notte, settecento corpi di profughi si agitano e si dibattono nell’acqua. Molti annegano, muoiono, tra questi corpi sventurati c’è quello di una giovane donna, Shauba, che riesce ad aggrapparsi agli occhiali da sole che le sono caduti in acqua.

Per alcuni istanti riesce a stare a galla come se gli occhiali fossero un salvagente, il suo l’ultimo legame con la vita. Cerca di resistere al mare, finché inghiotte il fiato nello stomaco per l’eternità. Un’eternità immensa che finisce per inghiottirla per sempre.

È nell’implacabile discesa infernale sul fondo del Mediterraneo che Shauba, lasciandosi andare ai ricordi, compie il suo vero viaggio verso ‘Lampedusa Beach’, la parte sottomarina di Lampedusa, la spiaggia dove finiscono i sogni infranti.

E in questo viaggio racconta e rivive, un’ultima volta, la sua esperienza e tutto quello che la porterà, in fin di vita, a maturare come donna: il rapporto con la zia Mahama, il sogno di una vita migliore, il suo rapporto primordiale con l’acqua, l’ingiustizia del mondo, l’Africa, i Capitalisti, il naufragio e la morte.

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