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‘O Felia’ al Nuovo Teatro Sancarluccio



In scena il 25

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa di Hermes Comunicazione.

Mercoledì 25 maggio, ore 21:00, presso il Nuovo Teatro Sancarluccio, via San Pasquale a Chiaia n. 49, Napoli, nell’ambito ‘Tutto il mondo è palcoscenico’, della rassegna teatri di ed intorno a mastro William Shakespeare (o quel che volete), direzione artistica Gianmarco Cesario, andrà in scena ‘O Felia’ con Mauro De Simone, da un’idea di Andrea Fiorillo e Mauro De Simone, liberamente ispirato all’Amleto di W. Shakespeare. Scene e costumi di Simona Fredella, regia Andrea Fiorillo. 

Terzo appuntamento della rassegna che intende celebrare la drammaturgia di William Shakespeare attraverso riscritture contemporanee. È in scena questa sera lo spettacolo de La Falegnameria dell’Attore, scritto a quattro mani da Andrea Fiorillo e Mauro De Simone, entrambi impegnati nello spettacolo rispettivamente come regista ed interprete ‘O Felia’ è un monologo sulla follia, l’amore e la diversità che prende spunto dalla protagonista di Amleto.

L’inganno, il tradimento e l’amore che diventa follia. Il sentirsi soli, in un mondo che rifiuta ancora troppo spesso la verità, una realtà che esclude continuamente chi non si adegua al volere comune.
Partendo da questo, O Felia diventa immagine di qualcosa che potrebbe essere ma non è, di qualcuno che potrebbe diventare O essere, visione di una follia che potrebbe rivelarsi sfacciata verità, sentire di un mondo interiore nel quale ciò che viviamo non riesce a vedere ciò che in fondo siamo.
Usando le parole del Bardo, un attore, solo, nel suo camerino, con totale sincerità e leggerezza, senza sottrarsi ai dubbi di sè e alle incertezze, si svela al pubblico in modo assoluto.
Divisa tra l’obbedienza nei confronti di suo padre e l’amore per Amleto, il mondo di Felia si pone chiaramente davanti al bivio dell’O, della possibilità di vivere o meno, in pieno, il proprio sentire.

“Dando parole al proprio dolore, per evitare che il cuore si spezzi”, cosi come Shakespeare scrive nel Macbeth, questo testo cerca di attualizzare il senso di disagio che la “diversità” ancora oggi vive nel nostro paese, provando a dare parola a quella follia che ancora una volta diventa salvifica

Orario 21.00
costo biglietto € 12,00

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